I finanzieri denunciano un cittadino romeno
Una tonnellata di rame, appena sottratta ad un impianto fotovoltaico, è stata recuperata dai militari della guardia di finanza di Bari. Le fiamme gialle hanno infatti intercettato e inseguito un’auto, proveniente da Molfetta, con a bordo i quattro malviventi, che alla vista della macchina della finanza, ha invertito la marcia. I ladri sono riusciti a darsi alla fuga nelle campagne circostanti, ma i finanzieri hanno recuperato la refurtiva trasportata a bordo di una Fiat Multipla. I militari delle Fiamme Gialle sono quindi riusciti a risalire al proprietario dell'auto, un cittadino rumeno, denunciato in stato di irreperibilità per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La vettura e la refurtiva sono state sequestrate.
(dal sito www.controweb.it)
Questo blog nasce con l’intento di raccogliere tutti i miei articoli “sparsi” nella rete.
venerdì 1 marzo 2013
mercoledì 27 febbraio 2013
CRONACA: ARRESTATA A ROMA LA PROFESSORESSA COCO
Trasferita nel carcere di Bari. Avrebbe truffato i risparmiatori per 5 milioni di euro. Caterina Coco, la docente dell'Università di Bari accusata di aver truffato decine di risparmiatori, è stata arrestata nella sua casa alle porte di Roma. La professoressa, da ieri nel carcere di Bari, deve rispondere di esercizio abusivo della professione e di truffa. Nell'ordinanza di custodia cautelare a carico della docente, si fa riferimento a 20 denunce di risparmiatori della provincia di Bari che sarebbero stati truffati per oltre cinque milioni di euro. La falsa promotrice finanziaria, indagata a piede libero anche per i reati di truffa pluriaggravata e falso, avrebbe truffato altre decine di risparmiatori in tutta Italia, in particolare in Veneto, Liguria e Lazio, per un giro d'affari complessivo di circa 20 milioni di euro.
(dal sito www.controweb.it)
martedì 26 febbraio 2013
PD- SEL: SCONFITTA IN PUGLIA, PANNARALE: “RESPONSABILITA’ DEL CENTROSINISTRA”
Al contrario dei sondaggi, che vedevano il centrosinistra in vantaggio in Puglia, la coalizione guidata da Pierluigi Bersani si è piazzata soltanto terza alle spalle di Grillo. Deluso il segretario regionale del Pd Sergio Blasi, che già nella serata di ieri ha ammesso la possibilità di lasciare l’incarico alla guida del suo partito. Di parere opposto, il presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola che risponde alla richiesta di dimissioni da governatore pugliese avanzata dal Pdl: “Devo decidere io. Nel caso, comunque, non si tratterebbe di abbandonare, ma di difendere meglio la Puglia”. Lancia invece una provocazione il Sindaco di Bari e presidente regionale del Pd Michele Emiliano che, in riferimento all’exploit del Movimento 5 Stelle e in virtù dell’ingovernabilità al Senato, ha osservato come non vi sia maggioranza senza il Movimento 5 Stelle e come debba essere lo stesso Grillo ad indicare il premier. Ai nostri microfoni Annalista Pannarale, eletta alla camera per Sinistra ecologia e Libertà, sottolineando le responsabilità del centrosinistra per il risultato al di sotto delle aspettative, ha aperto alla possibilità di un’intesa proprio con il Movimento guidato da Beppe Grillo.
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
lunedì 25 febbraio 2013
ELEZIONI: IN CALO L’AFFLUENZA IN PUGLIA E A BARI
Alle 22 di ieri in Puglia ha votato il 47,6% contro il 55,3% del 2008.
Risulta in calo di quasi otto punti l’affluenza ai seggi elettorali in Puglia in questa prima giornata di voto per il rinnovo del Parlamento. Alle 22 di ieri, infatti, ha votato il 47,6% dei pugliesi aventi diritto contro il 55,3% del 2008. Si conferma dunque la tendenza negativa rilevata già alle 12 e alle 19. A Bari città, invece, l’affluenza alle 22 è stata del 49,5% contro il 55,3% alla stessa ora del 2008. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 15. Poi comincerà lo spoglio.
(dal sito www.controweb.it)
Risulta in calo di quasi otto punti l’affluenza ai seggi elettorali in Puglia in questa prima giornata di voto per il rinnovo del Parlamento. Alle 22 di ieri, infatti, ha votato il 47,6% dei pugliesi aventi diritto contro il 55,3% del 2008. Si conferma dunque la tendenza negativa rilevata già alle 12 e alle 19. A Bari città, invece, l’affluenza alle 22 è stata del 49,5% contro il 55,3% alla stessa ora del 2008. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 15. Poi comincerà lo spoglio.
(dal sito www.controweb.it)
giovedì 21 febbraio 2013
L'INTERVISTA . NICHI VENDOLA (SEL): “NESSUN DUBBIO SUL VANTAGGIO DEL CENTROSINISTRA IN PUGLIA”
Nichi
Vendola, leader di Sinistra, ecologia e libertà e Presidente della
regione Puglia, lunedì 18 febbraio a margine dell'inaugurazione del
nuovo centro di terapia intensiva per i trapianti di fegato al
Policlinico di Bari ha risposto ad alcune domande sulle elezioni e
sulle priorità per il suo partito.
Presidente, siamo nell'ultima
settimana di campagna elettorale. Qual è il suo stato d'animo, anche
in virtù della grande manifestazione di ieri a Milano?
Il mio stato
d'animo è quello di chi cerca di fare il proprio dovere, sia sulla
scena nazionale sia sulla scena regionale. Il mio stato d'animo è
quello anche di una persona molto stanca, perché fare una campagna
elettorale in lungo e in largo per il Paese e non smettere di
occuparsi di alcuno dei dossier della Puglia è molto faticoso.
Ancora qualche giorno...
Si dice che la Lombardia sia l'Ohio
d'Italia e in Puglia, secondo lei, qual è la situazione, anche in
virtù del fatto che Raffaele Fitto ha detto che è una regione in
bilico?
No vabbè...credo
che siano giochini elettoralistici questi. Penso che non c'è mai
stato alcun dubbio sul vantaggio del centrosinistra in Puglia, che è
storico ormai e che è frutto anche della perdita di credibilità e
della caduta della credibilità del blocco di potere del centrodestra
qua in Puglia. Penso che siano le illusioni pre-elettorali. Questo è
un territorio che oggi si presenta al mondo come un sud in
controtendenza, come un sud che ha saputo reagire alla crisi.
Per Sel le priorità restano lavoro
e diritti civili?
Credo che non
siano le priorità per il mio partito, credo che siano le priorità
per milioni e milioni di famiglie. Il lavoro che non c'è, il lavoro
che può sparire, il lavoro che puoi perdere, il lavoro che puoi non
trovare mai è l'angoscia che unifica oggi le generazioni.
L'inquilino sgradito che abita nelle nostre case è il fantasma del
lavoro. Ecco bisogna dare su questo piano la risposta vera, la
risposta importante.
Intervista realizzata per Controradio Bari
mercoledì 20 febbraio 2013
LA POLIZIA MUNICIPALE DI BARI ‘DICHIARA GUERRA’ AI PARCHEGGIATORI ABUSIVI
La Polizia Municipale di Bari dichiara guerra ai parcheggiatori abusivi. Nei prossimi giorni infatti partirà un servizio speciale per arginare un fenomeno ormai dilagante nel capoluogo pugliese. I vigili urbani predisporrano delle “ronde” per presidiare alcune delle aree più calde della città dove pagare la sosta al posteggiatore abusivo di turno è diventata ormai la prassi. I controlli riguarderanno Piazza Prefettura, Piazza Moro, Piazza Massari e i luoghi della movida. "Per contrastare questo fenomeno – ha dichiarato il comandante dei vigili urbani di Bari Stefano Donati - i cittadini devono collaborare, devono sporgere denuncia e avere il coraggio di testimoniare.”
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
LAVORO: VENDOLA, “ATTRAVERSO IL PIANO STRAORDINARIO PROVIAMO A COMBATTERE LA POVERTA’”
Il Governatore commenta così il Piano da 80 miliardi per i lavoratori in cassa integrazione“Dietro la parola crisi ci sono tante cose – ha dichiarato il Presidente Vendola - per esempio in Puglia ci sono 23mila lavoratori in cassa integrazione in deroga e ci sono 17mila lavoratori in mobilità. 40mila famiglie che vivono in una condizione di assoluta precarietà e incertezza". Così il Governatore Pugliese ha commentato il Piano straordinario a favore dei lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali in deroga. Un intervento di circa 80 milioni di euro che rende concrete, innovative e “più raffinate” le politiche attive con l’obiettivo di “promuovere e favorire la ricollocazione nel mercato del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici colpiti dalla crisi e di sostenere il reddito di coloro che non possono più percepire gli ammortizzatori sociali in deroga. “Attraverso il Piano – ha concluso il Presidente della Regione – li prendiamo in carico, li seguiamo con nuovi tirocini formativi, integriamo il loro reddito. Insomma non li abbandoniamo, anzi. Ci facciamo carico della povertà e proviamo a combatterla”.
(dal sito www.controweb.it)
martedì 19 febbraio 2013
L'INTERVISTA. ROBERTO SPERANZA (PD): "BERSANI LA SCELTA GIUSTA PER L'ITALIA E LA BASILICATA"
Roberto Speranza, segretario regionale del Partito Democratico di Basilicata, candidato come capolista alla Camera, è stato questa sera a Policoro per un'iniziativa elettorale presso il centro giovanile "Padre Minozzi" e ha risposto ad alcune domande sulle imminenti elezioni del 24 e 25 febbraio.
Siamo nell'ultima settimana di campagna elettorale,
mancano pochi giorni al voto. Qual è il suo stato d'animo?
È lo stato d'animo di chi sta girando dappertutto la
Basilicata per provare a dare la maggior forza possibile al nostro partito e
alla coalizione guidata da Pierluigi Bersani. Ormai mancano poche ore e gli
italiani devono scegliere se tornare indietro e rimettere alla testa del
governo Berlusconi e la Lega Nord oppure se vogliono voltare pagina e scegliere
Pierluigi Bersani e l'alleanza del centrosinistra. Noi siamo convinti che
Bersani ce la possa fare e che sia la scelta giusta per l'Italia e per la
Basilicata.
Come giudica questa campagna elettorale? Pensa che il
dibattito sia incentrato sulle priorità del Paese, o sulle battute e gli
inciuci? E quali sono le priorità per il Partito Democratico?
Noi siamo preoccupati perché vediamo un dibattito che parla
molto d'altro. Negli ultimi giorni si discuteva di Balotelli e il suo acquisto
che poteva spostare i voti in Lombardia oppure la battuta di un comico a
Sanremo che può spostare qualche voto. Noi pensiamo che, invece, la priorità
per questo paese sia quella di dare un futuro ai propri figli e in modo
particolare io penso che le due parole chiavi che ha scelto Bersani, moralità e
lavoro, possano essere quelle più indicative. Noi abbiamo bisogno di una
rigenerazione morale e di una politica che si riavvicini di nuovo ai problemi
veri della gente e abbiamo bisogno di dare lavoro, perché il vero dramma di
questo tempo è il lavoro che diminuisce e i giovani che non riescono ad entrare
nel mercato del lavoro.
Lei da sempre si è opposto al “porcellum”, l'attuale
legge elettorale, però si è candidato come capolista in quota Bersani. Non è
una piccola incongruenza e perché non ha fatto le primarie?
Io non ho fatto le primarie perché la chiamata di Bersani mi
aveva dato una visibilità fortissima, che avrebbe in qualche modo falsato il
risultato delle primarie. In realtà su di me c'è stata una richiesta
all'unanimità della direzione regionale, che si è unita ad una richiesta di
Pierluigi Bersani. Io sono stato tra quelli che più si è speso per le primarie
e che ritiene che le primarie per i parlamentari siano stati una scelta
giustissima. È anche giusto, però, che il Partito Democratico sia territoriale
che nazionale possa avere una quota di persone che sceglie direttamente. Penso
che oltre alla scelta mia, che come ribadivo è stata indicata “in primis”
all'unanimità dalla direzione regionale, c'è anche stata un'altra scelta molto
autorevole che è quella di Emma Fattorini, che è una personalità straordinaria,
che noi portiamo in Parlamento per
quello che lei significa e che non avrebbe potuto essere eletta attraverso le
primarie
Cosa farà da grande Roberto Speranza, oltre a fare il
parlamentare, visto che è un personaggio politico a livello nazionale? Sarà
sottosegretario, ministro, segretario nazionale e cosa le piacerebbe fare di
più tra la carriera politica e quella istituzionale?
Intanto io continuerò ad impegnarmi a fondo per la
Basilicata. Resto segretario regionale, il mio primo impegno resta qui per
questo territorio, che mi auguro di poter rappresentare degnamente a Roma. E
poi io penso di avere un profilo più legato alla vicenda del Partito, penso che
ci siano straordinarie personalità che possono giocare una funzione più
istituzionale e penso che sia il tempo
per un nuovo gruppo dirigente nel Pd nazionale e che io possa essere uno
dei tanti, sui quali si può ragionare per costruire una nuova stagione. Al
momento il mio primo impegno resta quello di segretario regionale per
continuare a far maturare questo lavoro importante a favore del nostro
territorio.
LAVORO: PIANO STRAORDINARIO PER CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, DA REGIONE E PROVINCE, 140 MILIONI
Questa mattina presso la presidenza della Regione Puglia il Governatore Vendola e gli assessori al lavoro Alba Sasso e al Welfare Elena Gentile hanno presentato il piano straordinario a favore dei lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali in deroga. 80 milioni i finanziamenti erogati dalla Regione, mentre altri 60 dovrebbero arrivare da un accordo con le province. Anche il governo nei giorni scorsi ha scongelato le risorse per chiudere le competenze 2012 e aprire il rubinetto per il 2013 (rispettivamente 63 e 61 milioni). Con questi fondi la Regione intende finanziare corsi di formazione, riconoscere incentivi alle imprese per le assunzioni dei lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali e garantire forme al reddito per chi sia escluso da questi aiuti. Ai nostri microfoni il commento dll’assessore regionale alla formazione Alba Sasso
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
(dal Notiziario delle ore 13 di Controradio Bari)
ECONOMIA: RITARDI NEI PAGAMENTI AI FORNITORI, PUGLIA MAGLIA NERA IN ITALIA
I debiti contratti dalla Regione verso le imprese superano i 10 miliardi di euro
La Puglia è la regione peggiore d’Italia nei pagamenti dei “residui passivi”, cioè i debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni verso le imprese fornitrici di servizi. E’ ciò che emerge da una recente indagine del ”Sole 24 ore”, che valuta in 137 miliardi di euro totali i “residui passivi” di tutti i Comuni, Province e Regioni italiane, divisi in spese per gli investimenti e spese correnti. Nel primo caso la Puglia è al vertice della graduatoria, con un arretrato di 10,1 miliardi, seguita dalla Campania con 9,2 miliardi. Nel secondo caso è al quarto posto, con un arretrato di oltre 4 miliardi. Complessivamente la Regione guidata da Nichi Vendola si piazza al terzo posto con 14,1 miliardi. Nonostante per legge i pagamenti andrebbero saldati entro 60 giorni, questo non sempre avviene a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Situazione che induce gli enti a bloccare il denaro pur di rispettare gli obblighi prescritti o a causa delle casse svuotate dai livelli di spesa eccessivi e dai tagli alle entrate.
(dal sito www.controweb.it)
La Puglia è la regione peggiore d’Italia nei pagamenti dei “residui passivi”, cioè i debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni verso le imprese fornitrici di servizi. E’ ciò che emerge da una recente indagine del ”Sole 24 ore”, che valuta in 137 miliardi di euro totali i “residui passivi” di tutti i Comuni, Province e Regioni italiane, divisi in spese per gli investimenti e spese correnti. Nel primo caso la Puglia è al vertice della graduatoria, con un arretrato di 10,1 miliardi, seguita dalla Campania con 9,2 miliardi. Nel secondo caso è al quarto posto, con un arretrato di oltre 4 miliardi. Complessivamente la Regione guidata da Nichi Vendola si piazza al terzo posto con 14,1 miliardi. Nonostante per legge i pagamenti andrebbero saldati entro 60 giorni, questo non sempre avviene a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Situazione che induce gli enti a bloccare il denaro pur di rispettare gli obblighi prescritti o a causa delle casse svuotate dai livelli di spesa eccessivi e dai tagli alle entrate.
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